Cultivar in collezione










LECCINO

SINONIMI
Leccio, Premice, Silvestrone.

ORIGINE, DIFFUSIONE, IMPORTANZA
L'origine e' ancora piuttosto incerta.
E' segnalata dalla letteratura come cultivar identificata sia nel comprensorio fiorentino che in quello pistoiese.
E' coltivata in tutte le zone olivicole italiane e nei principali areali del mondo.
E' nota la particolare tolleranza del "Leccino" alle avversita' climatiche (freddo, nebbia e venti) ed ad alcune patologie (rogna, cicloconio e carie) (1, 2, 3). Viceversa, questa cultivar ha manifestato una particolare sensibilita' alla fumaggine (3).

CARATTERISTICHE AGRONOMICHE
Autosterile. I fiori solo in piccola parte sono imperfetti (aborto inferiore al 10%) (1, 2, 3). Ottimi impollinatori sono risultati:
"Gremignolo di Bolgheri", "Maremmano", "Pendolino" e "Morchiaio"; discreti: "Piangente", "Frantoio" e "Trillo" (2, 3).
Fiorisce a fine maggio-inizi di giugno e la fruttificazione e' presente maggiormente nelle zone basali e mediane del ramo (3).
La produzione e' elevata e costante (1, 3) mentre la maturazione e' precoce ed uniforme (1).
I frutti sono utilizzati sia per l'estrazione dell'olio che come olive "nere" da mensa (3).

ALBERO
VIGORIA: elevata
PORTAMENTO: semipendulo
CHIOMA: espansa e folta
NOTE: i rami, spesso penduli, hanno cime risalenti ed internodi piuttosto corti (4).

FOGLIA ADULTA
FORMA: ellittica o ellittico-lanceolata
CURVATURA: piana
SUPERFICIE: piatta e talvolta elicata
DIMENSIONE: media
ANGOLO APICALE: aperto
ANGOLO BASALE: aperto
POSIZIONE LARGHEZZA MAX: centrale
COLORE PAGINA SUPERIORE: verde-grigio
COLORE PAGINA INFERIORE: grigio-verde con riflessi gialli

DATI BIOMETRICI MEDI:
LUNGHEZZA mm: 59.55 (3)
LARGHEZZA mm: 14.80 (3)
RAPPORTO LUNGH./LARGH.: 4.04 (3)

INFIORESCENZA
STRUTTURA: corta e mediamente rada
FORMA: paniculata espiciforme
LUNGHEZZA MEDIA mm: 25 (*)
NUMERO MEDIO FIORI: 17-20 (*)
NOTE: i fiori sono di media grandezza (corolla di 7 mm di diametro). Abbastanza frequenti mignole fogliose (3).

FRUTTO
COLORE ALLA RACCOLTA: nero-violaceo
INVAIATURA: precoce e contemporanea
FORMA: ovoidale allungata o ellissoidale
SIMMETRIA: leggermente asimmetrico
POSIZIONE DIAMETRO MAX: centrale
DIMENSIONE: media
APICE: arrotondato
BASE: appiattita
CAVITA' PEDUNCOLARE: circolare, mediamente larga e profonda;
EPICARPO: pruinoso e cosparso di numerose lenticelle poco evidenti.

DATI BIOMETRICI MEDI:
PESO 100 DRUPE (g): 250 (3)
DIAMETRO POLARE mm: 20.04 (3)
DIAMETRO TRASVERSALE mm: 14.43 (3)
RAPPORTO DIAMETRICO: 1.44 (3)
NOTE: le drupe sono spesso riunite in numero di 2-3 sui racemi.
L'inserzione del peduncolo e' diritta (3).

ENDOCARPO
FORMA: ellissoidale
SIMMETRIA: asimmetrico
DIMENSIONE: media
POSIZIONE DIAMETRO MAX: centro-apicale
SUPERFICIE: rugosa
SOLCHI FIBROVASCOLARI: mediamente numerosi
ANDAMENTO SOLCHI FIBROVASCOLARI: longitudinale ma irregolare nel terzo distale
PROFONDITA' SOLCHI FIBROVASCOLARI: media
FORMA DELLA BASE: rastremata
FORMA DELL'APICE: arrotondata
TERMINAZIONE DELL'APICE: rostro obliquo

DATI BIOMETRICI MEDI:
PESO 100 NOCCIOLI (g): 41 (3)
DIAMETRO POLARE mm: 15.95 (3)
DIAMETRO TRASVERSALE mm: 6.62 (3)
RAPPORTO DIAMETRICO: 2.16 (3)

BIBLIOGRAFIA

1. Baldini E. (1956). - Contributo allo studio delle cultivar toscane di olivo.
III. Indagini condotte in provincia di Pistoia.
Ann. Sper. Agr., 10:1-52.

2. Basso M. (1958). - Contributo allo studio delle cultivar toscane di olivo.
Indagini eseguite nella provincia di Pisa. Le cultivar coltivate sui monti pisani. Ann. Sper. Agr., 12:14-54.

3. Scaramuzzi F., Cancellieri M.B. (1954). - Contributo allo studio delle razze di olivo coltivate in Toscana .
Indagini condotte in provincia di Livorno e nella valle del Cecina.
I e II parte. Ann. Sper. Agr., 9:1-120.


*) Rilievi condotti presso I.T.A., Pescia (PT)