Laboratorio di Chimica del legno e dei Prodotti derivati

Il Laboratorio di Chimica del legno e dei Prodotti derivati copre vari aspetti della tecnologia chimica applicata al settore del legno. Le attività svolte vanno dalla determinazione della composizione chimica del legno (ammontare di lignina, cellulosa ed emicellulose, determinazione e analisi degli estrattivi ecc.), alla determinazione del potere calorifico, alla caratterizzazione di adesivi e prodotti collanti, sia per applicazioni strutturali che non, allo studio dell’interfase tra legno e adesivi o prodotti di finitura.
Le applicazioni riguardano svariati settori, dalla Conservazione del Patrimonio Culturale (diagnostica, restauro, conservazione, sia su materiale proveniente da scavi archeologici che sulle strutture lignee) a quello dei Sistemi produttivo e industriale.

TEAM

Benedetto Pizzo (responsabile)
Luigi Fiorentino
Ilaria Santoni
Elisa Pecoraro

Attività

- Incollaggio del legno e verniciatura
Valutazione delle proprietà delle giunzioni legno-adesivi (es. di tipo epossidico, poliuretanico, vinilico ecc.) e legno-prodotti vernicianti (es. di tipo acrilico, poliuretanico ecc.). In particolare, le giunzioni sono caratterizzate dal punto di vista fisico-meccanico (es. resistenza a taglio, delaminazione, test di invecchiamento accelerato, analisi dinamico-meccanica ecc.), chimico (es. spettroscopia a infrarossi ecc.) e microscopico (es. penetrazione, microscopia ecc.)

- Chimica del legno
Misura della composizione chimica del legno (lignina, cellulosa, emicellulose) e degli estrattivi con l’utilizzo di diverse tecniche d’indagine, e valutazione degli effetti di tali sostanze sulle proprietà tecnologiche del legno (es. proprietà biologiche, ritiro/rigonfiamento, incollaggio, proprietà meccaniche ecc.), anche in seguito ad invecchiamento naturale o alle interazioni del materiale con l’ambiente.

- Consolidamento del legno
Valutazione dell'efficacia degli interventi di conservazione del legno degradato per applicazioni sia di tipo strutturale che non strutturale. Tra questi ultimi, particolare importanza riveste il consolidamento di materiale archeologico con prodotti impregnanti di varia natura (PEG, colofonia, zuccheri idrogenati, derivati della cellulosa ecc.)

- Diagnosi sullo stato di conservazione chimica
Vengono determinate le quantità residue dei costituenti chimici del legno, quali i polisaccaridi strutturali (cellulosa ed emicellulose), la lignina, le ceneri e gli estrattivi. Tali analisi sono effettuate a fini diagnostici su campioni di legno degradato, principalmente proveniente da scavi archeologici e dunque in condizioni di degrado mediamente o altamente avanzato

Apparecchiature principali

- Spettrometro FT-MIR + FT-NIR con dispositivo ATR (Attenuated Total Reflectance)
- macchina per prove dinamico-meccaniche (Dynamic Mechanical Analysis, DMA)
- Spettrofotometro nel range UV-Visibile
- Forno a muffola capace di raggiungere temperature di 1100°C
- Mulino per la macinazione di frammenti di legno
- Vibro-setacciatore per la separazione granulometrica delle polveri
- Attrezzature per l’effettuazione di misure di tipo analitico (vetreria, bilance di precisione, titolatori automatici, centrifuga, pH-metri, stufe, ecc.)
- Pressa orizzontale per l’incollaggio del legno
- Bomba calorimetrica per la determinazione del potere calorifico del legno

Keywords

chimica del legno
componenti chimici del legno
olocellulosa
lignina Klason
cellulosa
estrattivi
compositi
legno archeologico
capacità di scambio cationico
incollaggio
taglio
consolidamento
impregnazione
potere calorifico
adesivi
colle
proteine
delaminazione
finitura
verniciatura

[Last updated on: 02-11-2015]
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