L'edificio che ospiterà la nuova ludoteca "II Castoro" costituisce la prima parte del complessivo intervento di recupero urbano del grande isolato compreso tra le vie Datini, Erbosa, Traversari e il viale Giannotti, che porterà alla demolizione della palazzina ex CPA e dell'ex supermercato Esselunga, per realizzare due edifici di housing sociale per complessivi 45 alloggi, servizi di quartiere e nuovi spazi attrezzati.
Il nuovo edificio è stato realizzato con sistema costruttivo in legno X-lam, cioè pannelli di legno massiccio formati dalla sovrapposizione e incollaggio di cinque strati di tavole disposti ortogonalmente uno rispetto all'altro, a formare elementi estremamente rigidi, resistenti e stabili.
L'edificio è ad altissima prestazione energetica, classe A certificazione secondo D.M, 26.06,2009 (indice di prestazione energetica globale dell'edificio 9,25 kWh/mc anno), e si caratterizzerà per l'elevato comfort abitativo, grazie all'involucro totalmente realizzato con materiali naturali (oltre alla struttura in legno anche la coibentazione e le finiture sono realizzate in materiali naturali) il riscaldamento a pavimento e la produzione di parte dell'energia necessaria da fonte rinnovabile.
Il legno impiegato per la costruzione della ludoteca è a filiera corta, si tratta infatti di piante di douglasia provenienti da piantagioni toscane lavorate e assemblate da piccole aziende toscane che si sono appositamente associate, partecipando al bando regionale POR CReO FE8R 2007-2013 dando così vita al settore produttivo del legno da costruzione toscano precedentemente inesistente. Alla notevole efficienza energetica e al comfort abitativo del nuovo fabbricato si unisce il basso impatto ambientale. La scelta della struttura in legno rispetto ad un telaio in calcestruzzo con tamponamento tradizionale ha consentito e consentirà per l'intero programma, nella sola fase di produzione e di trasporto in cantiere, di evitare emissioni in atmosfera di 403 t. di C02, risparmiare 253 MW/h di energia e 1,089 t di materie prime.
Nei boschi toscani ci sono circa 40.000 ha di piantagioni di conifera (abete, cedro, cipresso, douglasia, pino…) che, gestite in maniera sostenibile, producono legno di buone qualità meccaniche. Nel corso del progetto CasadiLegno, oltre 500 tavole sono state classificate con vari procedimenti e successivamente provate a rottura, per la definizione di una nuova regola di classificazione a vista secondo UNI 11035 e per il settaggio di una macchina classificatrice conforme ai requisiti della EN 14081. Una fase indispensabile per la marcatura CE dei prodotti strutturali in legno toscano, svolta grazie a IVALSA con le modalità e le tecnologie più aggiornate e complete oggi disponibili a livello mondiale.

