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La produzione oleicola italiana di qualità secondo il CNR

17.11.2015

Biodiversità, ricerca e innovazione sono i punti di forza di una delle produzioni di eccellenza del nostro Paese nel mondo. Se ne parla il 4 dicembre presso l'azienda sperimentale di Santa Paolina (Follonica -GR) del CNR-IVALSA, l'Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree del Cnr, che conserva una delle più vaste collezioni mondiali di varietà  di olivo e che da anni lavora con le istituzioni, le imprese, gli agricoltori e il territorio per fare sistema, valorizzare, proteggere e innalzare la qualità dell'olio extravergine di oliva italiano. Questo enorme patrimonio italiano di biodiversità, potrà essere di grande utilità in diversi altri campi di ricerca, ad esempio, come base di lavoro e studio per selezionare varietà di olivo resistente al batterio xylella e contrastare l'emergenza in Puglia, in Italia e in Europa.

"Le notizie di pubblica opinione di questi giorni", afferma Mauro Centritto, direttore dell'Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree del Cnr (IVALSA), "sulle presunte truffe in Italia sul mercato degli oli extravergini di oliva rischiano di provocare un terremoto sull'intero comparto economico. La reputazione di agricoltori, produttori e distributori della filiera agroalimentare oleicola italiana vengono danneggiati dalle allarmanti informazioni che arrivano al consumatore, il quale potrebbe pensare che tutto ciò che viene venduto come extravergine risulti in qualche modo alterato o non rispondente a quanto dichiarato. E' un rischio grave per tutti i produttori e i distributori seri e per il grande lavoro svolto nel corso degli ultimi anni come sistema Paese da agricoltori, aziende ed enti di ricerca che su qualità , innovazione e diversificazione del prodotto hanno investito con notevoli sforzi economici. Il mondo oleicolo italiano è in gran parte sano e l'olivicoltura italiana ha i propri punti di forza nella grande diversità  presente sul territorio, il know-how tecnologico e la continua innovazione spinta all'innalzamento della qualità  del prodotto. Sono peculiarità distintive che vanno salvaguardate e valorizzate, come si fa in Italia".

L'Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree del Consiglio Nazionale delle Ricerche possiede a Follonica, in provincia di Grosseto, una delle più vaste collezioni mondiali di varietà di olivo ed è impegnato da sempre in progetti legati alla valorizzazione dell'olio extravergine di oliva sviluppati in collaborazione con importanti imprese del settore agro-industriale. Negli anni sono stati caratterizzati, per esempio, oltre 70 tipi di oli monovarietali del germoplasma toscano. Una collaborazione proficua tra imprese private e mondo della ricerca che sta dando i suoi frutti. Le attività svolte dall' IVALSA per diversificare e innalzare la qualità, creare innovazione e produrre informazioni utili per i produttori e gli stakeholder del settore, verranno illustrate il giorno 4 dicembre presso l'azienda sperimentale di Follonica durante un convegno dedicato agli attori della filiera olearia. Sarà  presente il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, altri leader ed esperti rappresentanti delle istituzioni, dell'economia, della scienza, di imprese e di chi si occupa di analisi e controlli del mercato. In programma anche percorsi di educazione al gusto e di riconoscimento delle caratteristiche tipiche e organolettiche degli oli monovarietali.

 

INFO

Claudio Cantini

 
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