Getsemani
olivo millenario
prelievi legno per datazione

La ricerca sugli otto olivi plurisecolari dell'Hortus Getsemani

Un gruppo di ricercatori dell’Ivalsa è impegnato a studiare lo stato di salute, il profilo genetico e la datazione dell'età delle 8 piante di olivo che costituiscono patrimonio del sito sacro Hortus Getsemani di Gerusalemme.
Il progetto di ricerca
La memoria di un ambiente, promosso dall’associazione culturale “Coltiviamo la pace” di Firenze e in parte finanziato dall’Ivalsa e dalla COPAGRI (Confederazione Produttori Agricoli), ha fornito le prime informazioni di riguardo.
Attraverso specifici test
di laboratorio, è stato evidenziato il perfetto “stato fito-sanitario” delle piante per quanto concerne l’assenza di virosi o micosi sulle foglie e rami e di batteri del tipo Pseudomonas Savastanoi nelle radici. Inoltre, alle 8 piante, sono state eseguite “valutazioni fisiologiche” sia per specificare la loro buona efficienza vegetativa e produttiva sia per accertare le quantità di metalli presenti nelle foglie, fusto e radici di olivo che hanno evidenziato come lo stato di inquinamento dell’ecosistema ambientale non ha creato condizioni di fitotossicità agli alberi. In collaborazione con il professor Raffaele Testolin, dell'Università di Udine, lo studio ha tracciato il genoma delle otto piante. Infine, il Dr Mauro Bernabei, responsabile del Laboratorio di Dendrocronologia dell’Ivalsa, con sede a S. Michele a/Adige (Trento), ha eseguito misure e prelievi di legno necessari per la datazione delle piante con il metodo “wiggle matching“.
I risultati, attesi per il prossimo mese di giugno, costituiranno un importante contributo per la conservazione dell’“Hortus del Getsemani”, per la comunità cristiana e per la Custodia di Terra Santa.

Contatti

Antonio Cimato

[Last updated on: 02-11-2015]
Navigando il sito ivalsa.cnr.it acconsenti all'utilizzo dei Cookie. Per maggiori dettagli.