Conservazione di germoplasma del Veneto

Dal 2001 è in corso una importante collaborazione tra il CNR/IVALSA e Veneto Agricoltura (Centro Sperimentale Ortofloricolo “Po di Tramontana” di Rosolina e Centro Frutticolo Sperimentale “Pradon” di Porto Tolle, Rovigo), avente come obiettivo lo sviluppo di procedure di conservazione in vitro e crioconservazione idonee alla conservazione in sicurezza genetico-sanitaria di germoplasma floro-orto-frutticolo del Veneto. Le tecniche di conservazione sono state efficacemente applicate a varietà autoctone di melo e pero, a portinnesti di fruttiferi, ad antico germoplasma di carciofo, a tipologie di aglio e radicchio rosso, a germogli di crisantemo e di rosa. Le varie colture di germogli sono state conservate in condizioni di crescita rallentata per tempi compresi fra i 9 e i 12 mesi, mantenendo un eccellente standard qualitativo che ne permette il pronto reinserimento in proliferazione. Per le prove di crioconservazione si sono applicate tecniche innovative che permettono la diretta immersione in azoto liquido (vitrificazione, incapsulamento-disidratazione, incapsulamento-vitrificazione, congelamento in goccia). E’ attualmente in corso uno studio innovativo sulla conservazione in azoto liquido di micromarze di antiche accessioni di melo del Veneto, da impiegare per innesti a gemma su portinnesto. E’ in sperimentazione, inoltre, l’uso dell’azoto liquido per il risanamento da virosi (“crioterapia”) di fruttiferi. Si sta attualmente considerando la possibilità di creare presso il Centro “Po di Tramontana” una criobanca del germoplasma, che costituirebbe il primo esempio applicativo in Italia della criogenia alla conservazione della biodiversità vegetale.

Contatto

Maurizio Lambardi

[Last updated on: 02-11-2015]
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