SEMIA-Indirizzi di sanità, sostenibilità ed eccellenza della olivicoltura mediterranea

Nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale PSR 2014/2020 della Regione Toscana, il Collegio Toscano degli Olivicoltori OL.MA è il soggetto responsabile del Progetto Integrato di Filiera dal titolo “OTTIMIZZAZIONE ED INNOVAZIONE DELLA FILIERA OLIVICOLA ED ACCRESCIMENTO DELLA QUALITÀ DELL’OLIO TOSCANO - PIF16/2015”, all’interno del quale l’IVALSA partecipa alla sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e di cooperazione” con il progetto dal titolo: “INDIRIZZI DI SANITÀ, SOSTENIBILITÀ ED ECCELLENZA DELLA OLIVICOLTURA MEDITERRANEA - SEMIA”. Oltre all’IVALSA, partecipano al progetto l’Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento DIBAF), l’Università degli Studi di Firenze (Dipartimento GESAAF) e la Scuola S. Anna (Istituto Scienze della Vita). Il costo complessivo del progetto SEMIA, della durata di due anni, è di 499.915 €, con un contributo totale finanziato di 449.924 €.

Il progetto SEMIA si propone di trasferire innovazione tecnica, tecnologica e metodologica per una gestione della filiera olivicola economicamente e ambientalmente sostenibile, che rafforzi e renda competitiva la produzione di pregio in uno scenario di incertezza produttiva condizionata dai cambiamenti climatici e globali. Le azioni proposte da SEMIA tendono a diminuire i costi di gestione della filiera olivicola e, seppur in minore misura, olearia, promuovendo una riduzione del tempo lavoro in campo, minori costi per acquisto e irrorazione di pesticidi, ottimizzazione dei calendari di raccolta, massimizzazione del rapporto resa/qualità e un razionale recupero e riuso in terricci da coltivazione dei residui olivicoli e oleari con abbattimento dei costi di smaltimento.
Nell’ambito del progetto, l’IVALSA ha come obiettivo quello di migliorare l’efficienza produttiva ed economica degli impianti olivicoli proponendo protocolli di adeguamento delle coltivazioni alle innovazioni agro-tecnologiche e adattamento delle coltivazioni ai cambiamenti climatici e contestualmente a proteggere la sostenibilità del sistema olivo toscano. E’ prevista la modernizzazione degli impianti secondo criteri di coltivazione già collaudati che migliorino la competitività produttiva anche con la “selezione varietale” di “cultivar tipiche del germoplasma toscano” in complementarietà e coerenza alle strategie previste dalla programmazione regionale, nazionale e comunitaria in materia di valorizzazione delle biorisorse a rischio di estinzione, garantendo la presenza sul mercato di oli vergini di oliva (monovarietali) ad elevato effetto salutistico. Inoltre, l’IVALSA prevede di mantenere o migliorare la produttività dell’olivo attraverso l’applicazione di metodiche innovative di programmazione irrigua negli impianti intensivi moderni che ottimizzano l'efficienza dell'uso idrico e riducono al minimo la perdita di acqua per evaporazione, percolazione negli strati profondi del suolo non interessati dalle radici, perdite di acqua dei sistemi di trasporto idrico, soprattutto in considerazione degli annunciati cambiamenti climatici.

INFO

Mauro Centritto
Anna De Carlo

[Last updated on: 22-09-2016]
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