sperimentazione su pali da vigneto
sperimentazione su pali da vigneto
test di inibizione
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trattamento a impregnazione
trattamento a impregnazione
test contro funghi
test contro funghi
test di durabilità in campo
test di durabilità in campo
microdensitometria
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test sperimentale
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Durabilità e preservazione del legno

Il Laboratorio di Biodegradamento e Preservazione del Legno svolge ricerche sulla durabilità del legno nei confronti di organismi xilofagi, in particolare funghi, insetti ed organismi marini. La durabilità naturale è una caratteristica intrinseca di ciascuna specie legnosa che si manifesta con un diverso grado di variabilità intra- ed inter-specifica e che riveste un’importanza cruciale da un punto di vista operativo, in quanto, a seconda della situazione d’impiego di un manufatto ligneo, ne condiziona la durata in servizio. La determinazione della durabilità naturale di genotipi naturali e selezionati permette di valorizzare le risorse legnose di diversa origine (locale e clonale), suggerendone l’utilizzo più idoneo.
Secondo la classe di utilizzo, il legno può essere preventivamente trattato con un preservante che gli consenta di aumentare la capacità di resistere ai potenziali agenti biodeteriogeni. Tuttavia, l’uso dei principi attivi più comunemente impiegati nei prodotti preservanti è soggetto a limitazioni sempre più restrittive a causa della tossicità e del forte impatto ambientale (es. CCA). A fronte dell’attuale situazione legislativa e dell’accresciuto riguardo verso la salvaguardia dell’ambiente e la salute degli esseri umani, c’è un forte interesse della ricerca a sviluppare e promuovere prodotti preservanti e processi industriali sostenibili. Il Laboratorio di Biodegradamento e Preservazione, in linea con questa tendenza, si occupa dello sviluppo e della valutazione di prodotti preservanti e di processi a basso impatto ambientale; per svolgere questo compito, il Laboratorio si avvale anche di collaborazioni con enti di ricerca, enti pubblici ed imprese private, a livello nazionale ed internazionale. La sostenibilità ambientale si promuove anche attraverso un impiego più razionale del legno, che punti a utilizzare i preservanti solo nei casi strettamente necessari; a questa finalità concorrono in maniera decisiva anche la determinazione della durabilità naturale di genotipi legnosi e la conoscenza dell’interazione tra substrato legnoso e organismo xilofago. La caratterizzazione precoce (su piante in piedi), veloce (poche settimane) ed affidabile (ripetibilità del risultato) costituiscono il carattere innovativo perseguito dal Laboratorio di Biodegradamento e Preservazione nello sviluppo di metodologie d’indagine alternative a quelle classiche.

Caratterizzazione e sviluppo di preservanti per il legno a basso impatto ambientale
Questa attività di ricerca scaturisce dalla necessità attuale a livello europeo di individuare nuovi prodotti per la protezione del legno contro gli organismi xilofagi. La bassa tossicità e il basso impatto ambientale sono i requisiti imposti dalle restrizioni legislative emanate nei confronti dei prodotti tradizionali per la protezione del legno. La ricerca è rivolta a sviluppare prodotti con un ridotto contenuto di sali metallici e processi in grado di fissare efficacemente il principio attivo al legno.

Valutazione della durabilità naturale di genotipi ottenuti da piantagione e da foresta.
La conoscenza della durabilità naturale è un requisito essenziale per l’impiego razionale del legno: infatti, permette di limitare l’uso di preservanti solo ai casi necessari, in relazione alle condizioni d’impiego del prodotto finito. La determinazione della durabilità naturale di genotipi sia selvatici che  selezionati, permette inoltre di valorizzare le risorse legnose di diversa origine (locale e clonale), suggerendone l’utilizzo più idoneo.

Sviluppo di metodologie innovative per la durabilità naturale
Sviluppo e validazione di metodiche innovative per la valutazione della durabilità naturale che si distinguano perché microinvasive, accelerate ed affidabili.

team

Sabrina Palanti (responsabile), Elisabetta Feci, Anna Maria Torniai

[Last updated on: 02-11-2015]
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