Metodologie di moltiplicazione in vitro

L’attività di ricerca si articola sulla individuazione di nuovi protocolli in vitro per l’olivo e sullo studio di specifici componenti nutrizionali del substrato per la crescita e la rigenerazione degli espianti. La tecnica della moltiplicazione per “gemme ascellari” si articola in tre fasi principali - la messa in coltura, -la proliferazione e -la radicazione degli espianti, la ricerca ha prodotto importanti innovazioni di processo, in queste fasi, quali un innovativo protocollo di radicazione ex vitro e la messa a punto di un mezzo colturale che stimola un’ elevata crescita degli espianti (Leva, 2011) con la conseguente riduzione dei tempi e dei costi di produzione. Questo Know-how ha trasformato la moltiplicazione per “gemme ascellari” da tecnologia “alternativa” a “competitiva“ rispetto alle tecniche tradizionali di moltiplicazione di piante. La riduzione dei costi di produzione elimina l’ultimo ostacolo al trasferimento tecnologico all’impresa vivaistica e migliora la competitività delle aziende del settore. Ciò è di estrema importanza per l’utenza vivaistica, perché la moltiplicazione in vitro permette di produrre piante in tempi rapidi adeguando agevolmente l’offerta alla domanda di mercato, in termini di specie, di cultivar e/o di nuove tipologie di prodotti e non ultimo semplifica l’import-export di materiale vegetale. Questo protocollo verrà valutato anche per altre specie/cultivar.
Altra importante attività è lo studio del ruolo dei carboidrati, addizionati ai mezzi colturali; sulla crescita e sullo sviluppo dei tessuti allevati in vitro. Questi composti svolgono numerose funzioni: energetica, osmotica, osmoprotettiva e regolatrice; la conoscenza dei rispettivi meccanismi fisiologici che le presiedono sono determinanti per migliorare la produttività del sistema propagazione in vitro.
Nel campo delle piante ornamentali è stata studiata la Cycas revoluta, pianta importante dal punto di vista filogenetico e per la simbiosi con il Nostoc;i protocolli di rigenerazione, messi a punto in laboratorio, hanno determinato la rigenerazione di germogli avventizi a partire da embrioni zigotici maturi e da espianti di giovani semenzali. La manipolazione dei substrati di coltura,dei fitoregolatori esogeni e delle condizioni controllate di crescita, hanno permesso di studiare la maturazione dei semi e migliorare la germinabilità di semi di Olea europaea L  (Rinaldi, 2000,  Rinaldi, 2003), e di piante ornamentali come la Cycas revoluta.


[Last updated on: 02-11-2015]
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