dendrometri
sezione trasversale di abete rosso
capteur
installazione dendrometri su olivo
capteur

Xilogenesi

L’attività di ricerca è incentrata sullo studio dei meccanismi fisiologici coinvolti nella formazione del legno (xilogenesi) nelle specie forestali. Il cambio è il meristema che produce il legno ed ha una doppia valenza: a) produttiva (è il cambio che produce la biomassa legnosa); b) ecologica (è il cambio che stocca stabilmente nel legno il carbonio fissato dalle foglie). La comprensione dei meccanismi fisiologici che regolano l’attività del cambio e delle fasi differenziamento cellulare delle derivate cambiali rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la produttività delle piantagioni fuori foresta (arboricoltura) e per definire modelli previsionali di produttività delle foreste in un ottica di global change. Nelle nostre ricerche il cambio e la regione cambiale rappresentano un modello biologico in cui i processi di crescita (divisione cellulare) e differenziamento (espansione, morte cellulare programmata e lignificazione) sono investigati a livello spazio-temporale da un punto di vista anatomico, biochimico e molecolare. Il principale obiettivo di questo approccio è definire come e quanto i cambiamenti dei parametri ambientali possono influire sull’attività del cambio e sulla formazione dello xilema. Attraverso la messa a punto di un protocollo di estrazione della regione cambiale (Giovannelli et al., 2011), di analisi intrannuale di formazione dello xilema (Giovannelli et al., 2007) e di sistemi sperimentali ad hoc (Emiliani et al., 2010) è oggi possibile definire l’effetto di alcuni parametri ambientali (principalmente temperatura e acqua) sulle fasi fenologiche del cambio e sulla dinamica spazio-temporale di formazione dello xilema. L’effetto del deficit idrico è studiato in pioppo (specie modello) per investigare a livello di regione cambiale : 1) la dinamica di sviluppo e di crescita dei meristemi secondari; 2) i rapporti source-sink per il carbonio (carboidrati non strutturali); 3) la regolazione dei sistemi antiossidanti (scavenging) ed il network di geni coinvolti nella risposta allo stress idrico (microarray); 4) l’architettura idraulica dello xilema. L’effetto di variazioni termiche è studiato lungo gradienti altitudinali in Trentino e in Loetschental (Picea abies, Larix decidua), latitudinali in Quebec (Picea mariana), con sistemi riscaldanti del fusto (Picea abies) e in ambiente controllato (Picea mariana).

team

Alessio Giovannelli (responsabile)
Maria Laura Traversi, Monica Anichini, Giovanni Emiliani

 

[Last updated on: 02-11-2015]
Navigando il sito ivalsa.cnr.it acconsenti all'utilizzo dei Cookie. Per maggiori dettagli.